Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua ...
Il sapore di un bacio non lo dimentichi se è una vita che lo aspetti sì sì ti arriva dritto al cuore se poi ti perdi e non rifletti è quasi forte come far l'amore... Il sapore di un bacio ti mette i brividi ti lasci andare e chiudi gli occhi poi ti dimentichi del resto non parti più non parti mai e quando parti è sempre troppo presto... Il sapore di un bacio accende la notte non importa se dopo litighi cn un amika il sapore di un bacio, no non è sapore normale devi prenderlo piano, sennò può farti anche male e rimani sospeso tra la luna e il portone per non farlo cadere... sul maglione Il sapore di un bacio ti fa riflettere così ti senti un po' diverso da come ti sentivi prima pensi fra te "però, che strano" sarà più bello domattina... Il sapore di un bacio accende la notte non sai più che ore sono ma vale anche le botte... il sapore di un bacio tì fa tremare davvero come un raggio di sole su un palazzo di vetro, il sapore di un bacio sai ti porta in alto di un metro e quando fai per andare torni subito indietro e rimani sospeso tra la luna e il portone per non farlo cadere... x nn finire mai... di baciare..
un bacio nn è una kosa qualunque.. ma è qualkosa ke lo vivono tt.. ognuno sekondo le preprie emozioni..
e nn credo ke mai nessuno a qst mondo nn abbia mai baciato...un bacio e qlks ke si riserva x una persona speciale......
Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole.
La nostra meta non è di trasformarci l'un l'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così... tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.
~ Hermann Hesse - Imagination ~
I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
"La felicità?" disse il bell'uccello e rise con il suo becco dorato, "la felicità, amico, è ovunque, sui monti e nelle valli, nei fiori e nei cristalli".
~ Herman Hesse - Favola d'amore. Le trasformazioni di Pictor ~
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante. Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali. A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione... Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati. A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina. Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata. "Buongiorno" "Buongiorno" rispose il guardiano. "Che luogo è mai questo, tanto bello?" "E' il cielo" "Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!" "Puoi entrare e bere a volontà". Il guardiano indicò la fontana. "Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete" "Mi dispiace molto", disse il guardiano, "ma qui non è permesso l'entrata agli animali". L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò il guardiano e proseguì. Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi. All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato. "Buongiorno" disse il viandante. L'uomo fece un cenno con il capo. "Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete". "C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo, e aggiunse: "Potete bere a volontà". L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono. Il viandante andò a ringraziare. "Tornate quando volete", rispose l'uomo. "A proposito, come si chiama questo posto?" "Cielo" "Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!" "Quello non è il cielo, è l'inferno". Il viandante rimase perplesso. "Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!" "Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici...."